Pompe funebri Emilia Romagna



Cosa fare in caso di decesso

Formalità e adempimenti successivi al decesso

In caso di lutto si consiglia di scegliere le pompe funebri a cui rivolgersi in maniera totalmente libera, senza che sia suggerito o imposto da qualcuno. Una volta compiuta questa scelta, è bene procedere richiedendo un preventivo il più dettagliato possibile e la ricevuta fiscale.
Dopo il decesso si devono curare una serie di formalità e di adempimenti non direttamente inerenti le esequie. Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti:


SPESE FUNEBRI

Le spese sostenute per il funerale della persona defunta sono, in una certa misura, detraibili. Le spese funebri comprendono: onoranze e trasporto funebri, oneri cimiteriali per concessione, sepoltura, incisioni. Ha diritto alla detrazione colui che ha sostenuto i costi, purché il pagamento sia avvenuto nell’anno di dichiarazione. Il limite della detrazione è pari ad un importo massimo di euro 1.550,00 per ciascun decesso.

Se la spesa è sostenuta da più contribuenti, ognuno di essi potrà detrarre in proporzione la percentuale dei 1550,00 euro ammissibili (ad esempio: spesa complessiva di euro 3.600,00 sostenuta da tre persone in parti uguali; la detrazione competente per ciascuno sarà di euro 1.550,00 : 3 = euro 516,66).

E' obbligatorio conservare la documentazione delle spese sostenute nelle quali deve risultare il nome della persona defunta e del soggetto che ha sostenuto la spesa. Se la spesa è sostenuta da più contribuenti ma il documento è rilasciato ad uno solo, nel documento originale sarà annotata una dichiarazione di ripartizione sottoscritta dall’intestatario del documento stesso; copia del documento con la ripartizione sarà conservato da ognuno dei partecipanti alle spese in oggetto.


LA SUCCESSIONE EREDITARIA

La successione ereditaria rappresenta il passaggio del patrimonio attivo e passivo da un soggetto deceduto ad altri soggetti, gli eredi. Prima di compiere qualunque atto relativo ai beni del deceduto è opportuno raccogliere informazioni al fine di non vedersi precludere la possibilità di rinunciare all’eredità.

L’eredità può essere:

accettata in modo puro e semplice;
accettata con beneficio di inventario (devono accettare con beneficio di inventario gli eredi minori, gli interdetti e gli inabilitati; tale procedura può essere attivata anche da tutti gli altri eredi a prescindere dallo stato di incapacità, allo scopo di tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell’erede. L’inventario è l’elenco di debiti e crediti del deceduto e deve essere redatto dal cancelliere del Tribunale competente per residenza o da un notaio. La redazione dell’inventario deve essere conclusa entro 3 mesi dalla data del decesso);
rinunciata (il verbale di rinuncia all’eredità deve essere redatto dal cancelliere del Tribunale competente per residenza o per atto di notaio e deve essere effettuata entro 3 mesi dalla data del decesso. La quota rinunciata spetta agli altri eredi. Il coniuge che rinuncia all’eredità mantiene comunque il diritto alla pensione di reversibilità e il diritto di abitazione sulla casa coniugale. La rinuncia è preclusa se prima dell’adempimento si sono computi atti relativi ai beni del deceduto).

In mancanza di un testamento (in presenza del quale di apre la successione testamentaria), i beni del defunto spettano agli eredi legittimi. La legge, a tutela dei familiari, pone limiti alla libertà di disporre per testamento. Alcune persone hanno diritto per legge a ricevere una determinata quota del patrimonio del defunto (“riserva”). Essi sono i cosiddetti “legittimari” e sono: il coniuge, anche separato di fatto o consensualmente o giudizialmente ma senza colpa, i figli legittimi, anche adottivi, i figli naturali e, in assenza di figli o di nipoti, gli ascendenti (i genitori). Se non c’è testamento, la legge indica quali sono i parenti cui spetta l’eredità (successione legittima). In Italia è riconosciuta la parentela fino al 6° grado. In assenza di successibili, l’eredità è devoluta allo Stato.


IL LAVORO E L’IMPIEGO

Occorre verificare il diritto alla liquidazione della retribuzione maturata, mensilità aggiuntive e ferie non godute; il diritto alla liquidazione dell’indennità sostitutiva, il preavviso e dei trattamenti di fine rapporto o di fine servizio. In caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso, …). Il diritto degli eredi a richiedere tali somme si prescrive in 5 anni dalla data di morte.

Del decesso devono essere informati:

il datore di lavoro e l’ufficio del lavoro;
gli istituti di credito;
l’Ente pensionistico di riferimento. Se il deceduto era un pensionato Inps, l’erede deve presentare all’ufficio che eroga la pensione il certificato di morte, la fotocopia della carta d’identità del defunto e la copia del testamento autenticato (se esiste) dando disposizioni all’Ente per effettuare il conguaglio a nome suo.
gli istituti assicurativi. Se esistevano polizze sulla vita o altro tipo occorre provvedere quanto prima a comunicare l’accaduto rispettando tempi e modi eventualmente previsti nelle condizioni di polizza.


LE ASSICURAZIONI

Le assicurazioni stipulate dal defunto possono essere di diversa natura. Dopo accurata ricerca di dovrà procedere ad informare la compagnia di assicurazione in merito al decesso della persona interessata. Gli eredi hanno anche l’obbligo di effettuare il cambio di intestazione dell’assicurazione RC auto. Pur non esistendo termini perentori è comunque consigliabile rivolgersi tempestivamente alla compagnia assicuratrice per le opportune verifiche. In merito alle assicurazioni sulla vita occorre presentare immediata denuncia alla società assicuratrice e attendere le disposizioni conseguenti. Sarà bene ricordare che i premi di queste assicurazioni non sono tassabili e che, quindi, non devono essere riportati nelle dichiarazioni di successione. Le compagnie delle assicurazioni sono tenute a risarcire tutti i danni subiti in conseguenza di incidente stradale. La procedura deve essere attivata nel più breve tempo possibile per non pregiudicare una tempestiva istruttoria della pratica; in ogni caso il codice civile prevede che il diritto al risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie di prescrive in due anni. In questo caso è bene farsi seguire da un legale di fiducia.


DENUNCIA DI SUCCESSIONE

La denuncia di successione è obbligatoria qualora la persona defunta lasci in eredità beni immobili (terreni e fabbricati) e deve essere presentata entro un anno dalla data del decesso dagli eredi, i quali devono pagare le imposte ipotecarie e catastali. La dichiarazione presentata da uno degli eredi ha effetto per tutti e non richiede l’intervento del notaio, anche se in genere ci si affida ad un professionista o ad uno studio specializzato.

Documentazione richiesta:

certificato di morte;
stato di famiglia del defunto alla data del decesso;
stati di famiglia degli eredi;
atti di provenienza degli immobili (rogiti di compravendita, divisione, permuta, donazione, dichiarazioni di successione, sentenze di usucapione,…);
codice fiscale del defunto e degli eredi;
eventuale testamento;
ultima dichiarazione dei redditi del defunto (se presentata).
L’Impresa Funebre di fiducia saprà dare indicazioni precise sulla materia.

Il professionista potrà illustrare, sulla base delle disposizioni di legge, ogni dettaglio ed ogni opportunità in relazione ai beni oggetto della successione.


ADEMPIMENTI FISCALI

Gli eredi rispondono degli adempimenti fiscali in essere della persona defunta e ne danno comunicazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrare competente. Uno solo degli eredi presenta la dichiarazione dei redditi per conto del defunto. Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente sono prorogati ipso facto di sei mesi in favore degli eredi. Il possesso di immobili determina l’obbligo di versare l’ICI, calcolata fino alla data del decesso a nome del contribuente deceduto. Dalla data del possesso in poi l’ICI sarà dovuta dagli eredi. In merito al canone Rai occorre comunicare (con lettera all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sportello Abbonamenti TV – casella postale 22, 10121 Torino) il decesso del titolare e la variazione di abbonamento. L’erede dovrà chiedere il passaggio a proprio nome o, se è già intestatario di un abbonamento, l’annullamento di quello del defunto indicando luogo e data del decesso.


CONTRATTI DI LOCAZIONE

Edifici di proprietà privata. In caso di morte del conduttore, al contratto succedono di norma gli eredi conviventi alla data del decesso; il decesso del proprietario non produce conseguenze. Edifici di proprietà pubblica. In caso di morte del conduttore di norma al contratto succedono gli eredi conviventi alla data del decesso che siano in possesso dei requisiti indicati nella normativa regionale applicabile.


PARTECIPAZIONI SOCIETARIE O COOPERATIVE

la trasmissibilità agli eredi delle quote di partecipazione possedute dal defunto e regolata dall’atto costitutivo della società. Gli eredi possono avere diritto alla liquidazione della partecipazione oppure subentrare nella società al posto del deceduto.


CONSORZIO DI BONIFICA

Il pagamento del canone spetta a chi detiene il possesso dell’immobile alla data del 1° gennaio di ogni anno. Gli eredi devono dare comunicazione del decesso al consorzio competente per territorio.


PASSAGGIO DI PROPRIETA’ VEICOLI ISCRITTI AL PRA

Il veicolo lasciato dal defunto non deve essere inserito nella dichiarazione di successione, ma bisogna modificarne l’intestazione al Pubblico Registro Automobilistico trascrivendo negli archivi l’accettazione di eredità e aggiornando la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile. Occorre presentarsi allo Sportello Telematico dell’Autista, presso gli uffici dell’ACI, con una serie di documenti riguardanti il veicolo, gli eredi, il defunto e l’eventuale testamento. In caso di più eredi, se si vuole intestare il veicolo a uno solo di essi i passaggi sono due: iscrivere il mezzo a nome di tutti gli eredi e poi trascriverlo a favore del solo a cui verrà intestato. Non esiste un termine perentorio dal momento del decesso; è tuttavia consigliabile, soprattutto se il veicolo è in circolazione, effettuarlo in tempo brevi.


LE UTENZE

Non sono previsti termini temporali perentori per il subentro nell’intestazione di bollette, tasse e contratti legati agli immobili, ma si consiglia di provvedervi in tempi brevi.
Disdetta del contratto: telefonare al numero verde indicato nelle bollette e trasmettere le informazioni richieste. Per le utenze locali presentarsi agli uffici di zona con l’ultima bolletta e lettura del contatore.
Subentro al contratto: prima di procedere, come per la disdetta, a contattare il gestore, munirsi del codice fiscale dell’interessato al subentro.


GLI ISTITUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI

Pensione di reversibilità. In caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso,…). I superstiti che hanno diritto alla reversibilità della pensione possono rivolgersi agli istituti preposti (Inps,…) o ad un Patronato. l’Impresa di Onoranze Funebri di fiducia saprà indicare il Patronato che potrà seguire tutte le pratiche senza oneri particolare se non il rimborso delle spese vive (marche da bollo,…). Riscatto per premorienza netta previdenza integrativa. È il capitale previdenziale che il lavoratore cumula nel fondo di previdenza integrativa. Alla morte può essere riscattato dagli eredi, è consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e non oltre i 5 anni dalla data di morte. Rendita inail. La rendita è un assegno che compete agli eredi se il decesso è arrivato da infortunio sul lavoro, da infortunio in itinere o da malattia professionale. L’assegno funerario è liquidabile dall’inail a tutti coloro che dimostrano di aver sostenuto le spese funebri, anche se non c’è diritto a rendita. È consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e comunque non oltre 3 anni dal decesso oppure entro 90 giorni dalla comunicazione inail che informa i familiari sul possibile diritto alla rendita.


GLI ISTITUTI DI CREDITO

Si consiglia di contattare tempestivamente l’istituto di credito al quale dovranno essere riconsegnati gli assegni non utilizzati dal deceduto, i bancomat, le carte di credito. Le posizioni bancarie e postali intestate al defunto possono essere volturate a nome degli eredi. La firma per la chiusura di un conto corrente costituisce “accettazione tacita di eredità”, quindi preclude la possibilità di optare per la rinuncia. Se il defunto era titolare di un conto corrente occorre comunicare il decesso alla banca che provvede immediatamente al blocco. Occorre poi presentare la documentazione richiesta (tra cui il certificato di morte e la copia autenticata del testamento, se c’è) per ottenere lo sblocco e per procedere alla divisione del saldo tra gli eredi. Lo stesso accade per i conti titoli collegati al conto corrente principale. Per i libretti di risparmio al portatore, il possessore ne può riscuotere sempre il saldo, i conti personali del defunto sono immediatamente ed automaticamente bloccati. Le procure sottoscritte cessano la propria efficacia al momento del decesso, ad eccezione delle procure esplicitamente finalizzate al post-mortem. Per il C/C intestato al defunto, il saldo può essere riscosso solo per successione. Per il C/C con firma congiunta, se un intestatario muore il saldo si ritira solo per successione. Per il C/C con firma disgiunta di due o più persone, se un intestatario muore, il saldo si ritira solo per successione; è possibile per gli altri intestatari, prima dell’evento luttuoso, fare un prelievo. Oltre al certificato di morte l’Istituto di credito fornirà tutti i dettagli in relazione alla documentazione necessaria per le diverse operazioni.

Gli Istituti possono chiedere:

dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante gli eredi;
atto notorio attestante gli eredi che può essere predisposto da un notaio oppure presso la cancelleria del tribunale.

Per il mutuo, gli eredi di un soggetto intestatario o contestatario hanno l’obbligo di effettuare l’accollo presso l’istituto che ha concesso il mutuo. l’accollo consente agli eredi, se in possesso de requisiti soggettivi, di fruire in sede di dichiarazione dei redditi della detrazione d’imposta. Non esiste un termine perentorio, tuttavia per non perdere la detraibilità è bene effettuare l’accollo tempestivamente. Se all’atto della stipula del mutuo il mutuario poi defunto avesse sottoscritto un’assicurazione “premorienza mutuatari o temporanea caso morte”, in caso di decesso salvo particolari eccezioni la quota residua di sua competenza si estingue.


FORMALITA’ VARIE

Destinazione dei documenti del defunto:

Patente: spedire alla motorizzazione civile.
Passaporto e porto d’armi: riconsegnare alla questura.
Carta di identità: riconsegnare al Comune.
Tessera sanitaria: può essere conservata come ricordo.


POSSESSO DI ARMI

Qualora non si decida di venderle o di riconsegnarle ai competenti organi della Difesa, dare immediata comunicazione alla questura e chiedere apposita autorizzazione a conservarle. Ottenuto il nulla osta si provvederà a fare la denuncia di detenzione di armi in carta bollata.


SPESE MEDICHE

Le spese mediche del defunto, se pagate dopo il decesso, possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi degli eredi che hanno sostenuto l’onere anche se il documento di spesa è intestato al deceduto.






Quanto costa un funerale


CHE COSA È UN FUNERALE?

Un funerale prima di essere un servizio, è un atto dovuto, una procedura da compiere obbligatoriamente nel pieno rispetto delle leggi vigenti, ma nel contempo è una funzione al di là del credo religioso, che deve svolgersi nel pieno rispetto della persona scomparsa, dei famigliari, amici e parenti dello stesso.



QUANTO COSTA UN FUNERALE?

Un servizio funebre deve rappresentare un individuo nell’ultimo atto di vita, ed in particolar modo in rappresentanza di ciò che è stato, pertanto il funerale di per sé, viene ad assumere anche una funzione morale, oltre che materiale. In ogni caso, è bene individuare gli elementi che caratterizzano una cerimonia funebre che sono il tipo di cofano scelto, quale tipo di mezzo viene utilizzato per il trasporto della salma, che tipo di addobbo floreale viene allestito in chiesa ed in camera ardente, che tipo di decorazioni funebri vengono applicate nel loculo cimiteriale, che tipo di sepoltura si presceglie, se adottato o meno un servizio di Tano Estetologia ecc. ecc. Insomma, i parametri o meglio le componenti utili per realizzare una cerimonia funebre sono molteplici, e pertanto di diversa entità e valore professionale, di conseguenza la quantificazione di una cerimonia funebre, non può essere perfezionata a monte, ma sicuramente discussa con i famigliari incaricati all’organizzazione dell’evento. In ogni caso la ditta di onoranze funebri Bruzzi, tiene a precisare che l’offerta del proprio servizio funebre è strettamente legata alla consulenza che rivolge, poiché un funerale è l’attimo volitivo del trapasso dalla vita terrena a quella ultraterrena, ed in quanto tale, la stessa funzione, sia essa religiosa o meno, va strutturata e svolta in memoria dell’individuo scomparso, cercando di rappresentarlo in ogni sua parte in ogni suo aspetto.



CHE COSA SONO I FUNERALI LOW COAST?

Spesso e volentieri ci troviamo dinnanzi ad offerte promozionali che divulgano il costo a ribasso di una cerimonia funebre, pertanto, in merito a quanto già espresso, è bene valutare attentamente in primis, la scelta di un'impresa funebre piuttosto che un’altra, al fine di affidargli il servizio da compiere. I funerali Low Coast, sono spesso e volentieri forme pubblicitarie, più che servizi di sostanza e pertanto centrati solo ed esclusivamente sulla divulgazione del costo dell’operazione, meno sulla qualità del prodotto. Molte testimonianze in rete, dedite a raccogliere recensioni, dimostrano quanto, poiché tali invenzioni strategiche/commerciali, eludono spesso e volentieri e a priori, quelle che sono le logiche etico professionali da adottare, per ottenere il vero risultato auspicato dallo svolgimento di una cerimonia funebre, che è appunto quello emblematico, di rappresentare ed emulare in tutte le sue parti/aspetti, la persona scomparsa, nel suo ultimo atto di vita.

Contatti onoranze funebri

Per informazioni e prezzi


Salvaterra di Casalgrande (RE): 0522 083559
Prignano sulla Secchia (MO): 0536 807453
Casalgrande: 0522 083559